::HEA RESP(MAEOLI) STAT(10) USAG(FORFED) DTAG(20180612) ORAG(180000) AMBT(TE)
Prendendo come base di conoscenza la NWS 2344, andiamo ad approfondire i temi tecnici.
Con la Rev. 2 è stata centralizzata la gestione delle autorizzazioni nell'accesso ai file, pertanto il provider accederà ai soli percorsi (e alle sottocartelle) specificate nella variabile PROVIDER_PATHS. Se il provider dovrà accedere a cartelle sull'IFS, anche queste dovranno essere indicate nei provider paths. Le uniche cartelle a cui il provider accede di default sono:
Sulla pagina di debug è stato aggiunto un pulsante per testare rapidamente i provider paths. Nel caso in cui il provider tenti di accedere a dei percorsi a cui non è autorizzato, comparirà un pulsante per scaricare tutti i path vietati.
NOTA
Nei PROVIDER_PATHS porre attenzione alla presenza di eventuali variabili: il loro utilizzo è sempre sconsigliato.
Le variabili sono risolte nell'ambiente del provider e possono essere diverse da quelle dell'utente o cambiare in funzione dell'ambiente.
A fronte di problemi nell'accesso ai file, diventa complesso capirne il motivo.
Per tale motivo i percorsi vanno sempre indicati in modo assoluto.
Oltre al test rapido, è possibile compiere dei test puntuali: scorrendo lungo la pagina si troverà un riquadro con scritto verifica raggiungibilità file e cartelle in cui si potrà testare l'accesso ad un file e/o a una cartella.
La pagina di debug dovrebbe essere consultata appena si configura un nuovo provider o si riscontrano malfunzionamenti.
La pagina di debug risponde a http(s)/indirizzo_del_provider:porta/debug. Ad esempio https://localhost:9090/debug
da questa pagina è possibile:
Nella Rev. 1 si faceva riferimento al parametro --sbs, con cui era possibile specificare il sottosistema a cui lo Sme.UP Provider si aggancia.
Questo gli consente di gestire meglio le situazioni in cui il sottosistema viene chiuso.
Ci sono situazioni in cui questo tipo di controllo non è affidabile, ad esempio se a causa di problemi legati a un sottosistema, venga deciso che i lavori del provider debbano girare in un altro sottositema.
In questo caso il provider non sarà in grado di ricollegarsi all'AS400, perchè testerà sempre il sottosistema indicato nel parametro --sbs.
Senza parametro invece, il provider passerebbe da un sottositema all'altro in modo trasparente.
Si consiglia pertanto di rimuovere tale impostazione.
Quando cade il sottosistema, tutte le fun che il provider richiede all'AS400 vanno in timeout dopo 5 minuti.
Quando il provider ha delle letture che vanno in timeout chiude la connessione.
Nel caso della master, poi prova a ricollegarsi.
Se va in timout anche la connessione, la connessione viene chiusa e viene tentata un'altra connessione.
Se il sottosistema viene chiuso in maniera controllata, tutti i lavori che vengono immessi dal provider risultano congelati, appena il sottosistema riparte, tutti i lavori sottomessi si avviano, quindi eseguono la connessione, a cui però segue una disconnessione.
All'avvio del sottosistema è possibile che si abbiano tantissimi lavori sottomessi, ma si chiudono tutti nel giro di pochi minuti.
Rimarranno soltanto quelli della sessione master e dei plugin.
Sono stati aggiunti dei parametri nel wrapper che consentono di definire:
Segnalato errore quando si accede a un file Excel con estensione non congruente al formato.
Con la il metodo VER.SCP è possibile eseguire il controllo sintattico degli script di un'intera libreria.